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Indicizzazione siti web | SEO linee guida (Parte 2)

Eccoci ad approfondire l’argomento SEO.

Abbiamo detto nell’ultimo articolo che è buona regola definire una struttura degli articoli con le relative immagini, vediamo ora cosa serve per iniziare ad avere un sito conforme alle richieste sia dei visitatori, che sono la coas più importante per qualsiasi tipo di sito, sia per i motori di ricerca.

Gli standard web W3C

E’ fondamentale per il lettore approfondire questo argomento, in quanto molto viene detto su vari siti, ma altrettanto rimane ancora oscuro a molti e non viene trattato in modo adeguato, pertanto questa lunga disquisizione non vuol annoiare chi leggerò, ma intende avere lo scopo, senza presunzione alcune, di fornire informazioni essenziali a coloro che si avvicinano al mondo del web per la creazione di siti web o per coloro che desiderano avere qualche nozione in più, lasciando le questioni puramente tecniche a più dotti webmasters.

Il W3C è l’organo ufficiale preposto alla definizione degli standard web, quì abbiamo pubblicato il collegamento alla versione italiana del World Wide Consortium.

Gli standard web definiscono alcuni protocolli, possiamo chiamarli così, che permettono di avere una conformità ed una uniformità per ogni tipologia di pagina web specificando la semantica del markup HTML, le regole CSS e molti altri aspetti che hanno lo scopo di uniformare in modo razionale le pagine dei nostri siti.

Naturalmente è facoltativo aderire agli standard, nel senso che nessuno ci obbliga in qualche modo a farlo, ma è fortemente consigliato, mentre per le pubbliche amministrazioni e siti di pubblica utilità, l’adesione agli standard è obbligatorio.
E’ doveroso informare che esiste una legge in Italia, come anche negli Stati Uniti, che disciplina questo aspetto, anche se nella maggior parte dei casi nessuno si preoccupa di approfondire l’argomento.
A tale scopo vi invito a fare una ricerca sul web per avere maggiori informazioni.

Quindi dicevamo, adesione agli standard web, una cosa che piace ai dispositivi di visualizzazione e rendering come monitors e programmi per la navitgazione (browser), ma piace moltissimo anche ai motori di ricerca.
Eh sì, questi ultimi prediligono, oggi più di sempre, l’adesione agli standard che permette ai nostri siti di avere un punteggio maggiore di qualità rispetto a quei siti che non rispettano queste regole fondamentali.

I motori di ricerca si sono evoluti alla stessa velocità con la quale si evolve il web, ovvero alla velocità della luce, o poco meno.
Se agli inizi degli anni ’90 qualsiasi pagina creassimo, specialmente ed essenzialmente con le tabelle, era tollerata, oggi questo non è più vero, infatti i motoro di ricerca, Google fra tutti, cercani in primis la qualità del markup, indice che probabilmente il sito potrebbe potenzialmente contenere informazioni importanti per i visitatori, in quanto se vengono prese in considerazione le regole dell’accessibilità e quindi degli standard, i contenuti “dovrebbero” essere considerati di conseguenza.

Non è scopo di questa pubblicazione approfondire quali siano gli standard e come si debba scrivere correttamente una pagina web, troverete questi argomenti trattati con dovizia di particolari su moltissimi siti e forum di discussione, parleremo invece più che altro del comportamento dei motori di ricerca sulla base dei nostri siti web e dei loro contenuti.

Quasi tutti i dispositivi oggi presenti sul mercato, pc, tablet, smartphones eccetera, utilizzano browser che aderiscono agli standard web, questo significa che i nostri sforzi non andranno mai perduti, ma bensì ci permetteranno di avere siti che potranno essere visualizzati, nella maggior parte dei casi, in modo corretto su tutti questi dispositivi e quind saranno navigabili.

Pensiamo ad un’azienda che non desidera rinnovare il proprio sito web, ormai vecchiotto e non aderente agli standard, una parte dei propri visitatori potrebbe non visualizzare le informazioni in modo corretto e quindi abbandonerebbe il sito in pochi istanti.
Pensate che qualcuno possa permettersi di perdere anche un solo potenziale cliente?
Ogni visitatore potrebbe far pubblicità al nostro sito e tramite il passaparola, potremmo avere un pubblico molto vasto in tempi relativamente brevi, vorreste perdere questa opportunità?

Terminiamo quà questa seconda parte, nel prossimo argomento vedremo quali sono le richieste di Google (e dei suoi simili).

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Grafico, fotografo (da sempre) e webdesigner dal 1990, mi occupo di consulenza aziendale per il marketing e di progetto e impaginazione per la grafica tradizionale, oltre che della progettazione e realizzazione di siti web dinamici, statici e e-commerce. Ho collaborato con agenzie di Milano, Bologna, Varese, Udine e Roma per la progettazione grafica e realizzazione di siti web.

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